angolo di rotazione

Angolo di rotazione

Categoria: GLOSSARIO

L’angolo di rotazione è l’ampiezza del movimento che la gru compie intorno al proprio asse verticale, colonna e braccio compresi. Il valore dipende dal sistema di rotazione montato sul modello: alcune gru articolate per autocarro hanno un fine corsa meccanico, altre ruotano senza limiti.

Due sistemi di rotazione: cremagliera e ralla

Sulla gamma leggera e media è diffuso il sistema a cremagliera e pignone: un motore idraulico muove un pignone che ingrana su una dentatura circolare, e la rotazione si arresta contro un blocco meccanico dopo circa 360-400 gradi, secondo il modello. Il blocco impedisce al braccio di proseguire oltre un certo punto, in genere per non farlo passare sopra la cabina del veicolo.

Sulla gamma media e pesante è più diffusa la ralla di rotazione: il cuscinetto che collega la colonna al falso telaio e ne permette la rotazione senza fine corsa meccanico. Anche in questo caso i tubi idraulici che attraversano la zona di rotazione vanno controllati periodicamente: senza un giunto rotante dedicato, girare più volte nella stessa direzione può torcerli. Il libretto di uso e manutenzione del modello indica quale sistema è montato e quali accortezze operative richiede.

La rotazione non cambia la portata, ma la direzione sì

Ruotare il braccio non riduce di per sé il carico sollevabile: il valore che conta resta il momento di sollevamento, cioè carico moltiplicato per sbraccio. Cambia invece quanto di quella portata è disponibile in una direzione specifica, a seconda di come sono aperti gli stabilizzatori. Il piano di carico, l’area in cui la gru lavora a piena capacità, dipende proprio dalla loro apertura effettiva: lavorare con il braccio ruotato verso un lato non coperto da un appoggio completo riduce la portata disponibile, come indicato nel diagramma di carico del modello.

Sicurezza durante la rotazione

Durante la rotazione, il limitatore di momento continua a confrontare il carico con i limiti previsti per la configurazione in corso e blocca il movimento se la soglia di sicurezza viene superata. Il radiocomando permette all’operatore di seguire il carico spostandosi fuori dal raggio d’azione del braccio, con visibilità costante sull’area di manovra. Sui modelli a cremagliera, il blocco meccanico definisce fino a dove ci si può spingere verso il frontale; su quelli a ralla continua restano gli ostacoli reali del cantiere, come edifici, linee elettriche o altri mezzi, da verificare prima di avviare qualsiasi manovra.

Angolo di rotazione e scelta della gru

Il sistema di rotazione montato non è uniforme su tutta la gamma: va verificato modello per modello sulla scheda tecnica, insieme a come si integra con l’ingombro di cabina, cassone e stabilizzatori scelti per l’allestimento. Il team di Fassi Emilia valuta questi aspetti insieme al cliente durante la progettazione dell’allestimento. Contattaci per una consulenza tecnica sulla configurazione più adatta al tuo mezzo.

Domande frequenti sull’angolo di rotazione

La gru ruota sempre a 360 gradi senza fermarsi?

Dipende dal sistema di rotazione montato. Le gru a cremagliera e pignone si fermano contro un blocco meccanico, di solito tra 360 e 400 gradi secondo il modello. Le gru con ralla di rotazione continua non hanno questo fine corsa. Il libretto di uso e manutenzione indica quale sistema è montato sul modello specifico.

L’angolo di rotazione influisce sulla portata della gru?

Di per sé no: il valore che determina la portata è il momento di sollevamento, cioè il prodotto tra carico e sbraccio. Cambia invece la portata realmente disponibile in una direzione specifica se gli stabilizzatori non sono aperti in modo completo o simmetrico verso quel lato.

Cosa impedisce alla gru di ruotare oltre un certo punto?

Sulle gru a cremagliera e pignone, un blocco meccanico integrato nel sistema di rotazione, posizionato in genere per evitare che il braccio passi sopra la cabina. Sulle gru con ralla di rotazione continua non c’è questo limite meccanico: restano gli ostacoli reali dell’area di lavoro, come edifici, altri veicoli o linee elettriche. Il limitatore di momento interviene invece sul carico sollevato, non sulla direzione di rotazione.

Come si controlla la rotazione durante il lavoro?

Tramite leve sulla colonna o, più spesso, tramite radiocomando, che permette all’operatore di dosare la velocità di rotazione mantenendo il controllo visivo sul carico e sull’area di manovra.

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