
Come scegliere il camion con gru giusto in base alle esigenze di cantiere
Un camion con gru è un autocarro dotato di una gru idraulica articolata montata sul telaio, usata per sollevare e movimentare carichi in cantiere, in ambito industriale o nella logistica.
Un camion con gru si sceglie su quattro numeri:
- La massa dell’autocarro
- La portata della gru alla distanza in cui lavorerà davvero
- Il carico utile che resta sul cassone dopo l’allestimento
- L’ingombro del mezzo con gli stabilizzatori aperti
Chi salta questo conto arriva in cantiere con una gru che non raggiunge il punto di scarico, oppure con un mezzo che pesa così tanto da poter caricare poco.
Le sigle leggera, media e pesante corrispondono a intervalli di portata dichiarati dal costruttore e a classi di autocarro precise.
Tipologie di gru per autocarro: le tre gamme
La portata di una gru articolata si misura in tonnellate per metro ™, il prodotto tra il carico e la distanza a cui viene posato. È il parametro che separa le tre gamme.
| Gamma | Portata | Autocarro |
|---|---|---|
| Leggera | da 1 a 12 tm | fino a 3,5 t di MTPC, patente B |
| Media | da 13 tm | due o tre assi |
| Pesante | oltre la gamma media | tre o quattro assi |
La gamma leggera conta oltre 50 modelli, dalle micro all’F130A, e nelle versioni dynamic ed e-dynamic integra il braccio jib per lavorare in spazi ristretti o a distanze maggiori.
Sono le gru dell’edilizia leggera, della manutenzione del verde con potatura in quota, dei ponteggi, della logistica dell’ultimo miglio e dell’artigianato. Il vantaggio è la compattezza, che pesa nei centri storici, nelle zone a traffico controllato e dove lo spazio di manovra è poco. Per il forestale e il riciclaggio, con materiali voluminosi e leggeri, la strada giusta sono i caricatori.
La gamma media parte da 13 tm, si monta su autocarri a due e tre assi e mette a disposizione molte soluzioni di allestimento, la funzione Prolink e una serie ampia di accessori.
La gamma pesante sale su tre o quattro assi e usa acciai ad altissimo limite elastico per contenere ingombri strutturali e peso di tara. Per questa fascia il costruttore non dichiara una portata minima di ingresso. Sopra i 13 tm, del resto, la scelta smette di dipendere dal tipo di cantiere: si decide sul carico più gravoso da sollevare e sulla distanza a cui va posato.
Tre casi reali, uno per gamma:
- Leggera: La Città Verde, Fassi F32A.0.23 active
- Media: Autotrasporti Benati, Fassi F165A.2.24 e-dynamic
- Pesante: Main Gru, Fassi F950RA.2.27
Portata e sbraccio: il numero da guardare non è quello massimo
Una gru da 6 tm non solleva 6 tonnellate a 6 metri. Quel valore è il prodotto tra carico e distanza, quindi la capacità cala man mano che il braccio si estende. Il dato utile è la portata al punto di lavoro abituale.
L’andamento è riportato sul diagramma di carico, che indica quanto la gru solleva a ogni distanza di sbraccio e in ogni configurazione. Prima di firmare un ordine vale la pena individuare il carico più pesante del lavoro tipico, misurare a quanti metri deve arrivare e verificare quel punto sul diagramma.
Sul mezzo lo stesso limite è richiamato dalla targa di portata, mentre in esercizio è il limitatore di momento a bloccare la manovra quando il carico eccede il valore ammesso a quella distanza.
Se il punto di scarico si trova oltre un ostacolo, un tetto o un ponteggio, la lunghezza del braccio principale può non bastare. In quel caso serve un jib idraulico, che aggiunge sbraccio e permette di scavalcare l’ostacolo senza avvicinare il mezzo.
Il carico utile che resta sul cassone
Gru, falso telaio e cassone hanno un peso, e quel peso si sottrae alla portata utile del veicolo. Un autocarro sovraccarico è fuori legge e non è collaudabile, quindi il calcolo va fatto in fase di progettazione dell’allestimento. È il vincolo che decide più scelte di quante se ne immaginino.
Il rapporto tra i due valori dipende dal lavoro reale. Chi sposta materiale in quantità deve lasciare carico utile al cassone e si orienta su una gru più contenuta. Chi usa il mezzo soprattutto per sollevare e posare accetta di sacrificare portata pagante in favore di una gru più capace. Su questo punto un allestimento progettato sul singolo mezzo arriva dove una configurazione da catalogo si ferma.
Retrocabina o posteriore, e con quale cassone
La posizione della gru è il secondo asse di scelta, indipendente dalla taglia. La gru retrocabina sta tra cabina e cassone, lascia il piano di carico libero e lavora bene quando si scarica su entrambi i lati del veicolo. La gru posteriore è montata a sbalzo dietro il cassone, guadagna in visibilità sulla zona di lavoro e si abbina spesso ai ribaltabili.
La terza decisione riguarda il piano di carico. Cassone fisso, cassone ribaltabile e sistema scarrabile rispondono a esigenze diverse e cambiano sia la tara che il modo di lavorare in cantiere: le differenze le abbiamo raccolte nell’articolo dedicato a cassone fisso, ribaltabile e gru su scarrabili.
Progettiamo l’allestimento partendo
dai numeri del tuo cantiere
Spazi stretti: l’ingombro che conta è quello con gli stabilizzatori aperti
Nei cantieri urbani si guarda alla sagoma del veicolo, ma l’ingombro operativo è quello del mezzo stabilizzato. Gli stabilizzatori devono poter uscire e trovare un appoggio solido: se la carreggiata non lo consente, la gru non lavora a pieno regime anche se il camion ci passa. Prima di ogni intervento in spazi stretti:
- Misurare in anticipo la larghezza disponibile a stabilizzatori aperti
- Controllare la presenza di chiusini o solette cantinate sotto il punto di appoggio
- Prevedere lo spazio per le piastre di ripartizione
Nelle manovre a visibilità ridotta il radiocomando permette all’operatore di posizionarsi dove vede il carico, invece di restare ai comandi a bordo macchina.
Frequenza d’uso, obblighi e costi che tornano ogni anno
Un mezzo usato qualche volta al mese e un mezzo che lavora ogni giorno hanno lo stesso quadro normativo e costi di esercizio molto diversi.
- Le gru per autocarro sono attrezzature di sollevamento soggette a verifica periodica secondo il D.Lgs. 81/08, Allegato VII. Il calendario va gestito in anticipo, perché una scadenza mancata ferma il mezzo. Fassi Emilia si occupa di verifiche periodiche e ventennali e dell’interfaccia con gli enti.
- Chi manovra la gru deve essere formato e abilitato, requisito distinto dalla patente di guida del veicolo. Il tema è approfondito nell’articolo sul patentino per gru.
- Chi lavora tutti i giorni ha bisogno di manutenzione programmata e di tempi di intervento brevi, quindi la distanza dall’officina più vicina pesa sulla scelta. Fassi Emilia opera dalle sedi di Modena e Bentivoglio con 8 officine autorizzate sul territorio e due officine mobili per gli interventi in cantiere.
Il riferimento per i requisiti costruttivi delle gru di carico su autocarro è la norma EN 12999, che definisce i criteri di sicurezza e i dispositivi previsti.
Nuovo, usato garantito o pronta consegna
Definiti i numeri resta la forma di acquisto. Il nuovo permette di configurare l’allestimento sul lavoro che si fa, con tempi di consegna legati alla commessa. La pronta consegna risponde a chi deve iniziare subito e accetta una configurazione già definita.
L’usato garantito è la strada più rapida a parità di budget, a condizione che il mezzo arrivi con uno storico verificabile: ore di lavoro, verifiche eseguite, stato del circuito idraulico e dei componenti strutturali.
Su un usato è ragionevole chiedere il libretto di uso e manutenzione, la documentazione delle verifiche già effettuate e un controllo tecnico prima dell’acquisto. Sono gli stessi elementi che distinguono una selezione fatta da un concessionario da un acquisto tra privati.
Il punto di partenza pratico
Prima di guardare i modelli è utile scrivere quattro dati:
- Il carico più pesante che si movimenta
- La distanza massima a cui va posato
- Il carico utile che serve sul cassone
- La larghezza disponibile nei cantieri più stretti in cui si lavora
Con quei numeri in mano il campo si restringe da solo, e il confronto con un tecnico diventa una verifica invece di un giro di ipotesi.
Fassi Emilia progetta e allestisce camion con gru per le aziende dell’Emilia Romagna dalle sedi di Modena e Bentivoglio, con gru articolate nuove, usato selezionato e mezzi in pronta consegna.
Portaci i numeri del tuo cantiere,
ti diciamo quale mezzo serve
Domande frequenti sulla scelta di un camion con gru
Cos’è un camion con gru?
È un autocarro allestito con una gru idraulica articolata montata sul telaio, usata per sollevare e movimentare carichi in cantiere, in ambito industriale o nella logistica. Si distingue in tre gamme, leggera, media e pesante, in base alla portata della gru e alla classe dell’autocarro.
Quanto solleva una gru da 6 tm?
Dipende dalla distanza. Le tonnellate per metro esprimono il prodotto tra carico e sbraccio, quindi la capacità diminuisce a mano a mano che il braccio si estende. Il valore esatto a ogni distanza si legge sul diagramma di carico del modello.
Che patente serve per guidare un camion con gru?
Per i mezzi fino a 3,5 tonnellate di massa totale a pieno carico, furgoni e Daily allestiti compresi, basta la patente B. Oltre quella soglia servono le patenti superiori. La guida del veicolo e l’uso della gru restano due cose distinte: per manovrare la gru serve l’abilitazione da operatore.
Meglio una gru retrocabina o una gru posteriore?
La retrocabina lascia libero il piano di carico e lavora bene su entrambi i lati del veicolo. La posteriore offre più visibilità sulla zona di scarico e si abbina spesso ai cassoni ribaltabili. La scelta dipende da come si carica e si scarica nel lavoro quotidiano.
Quanto carico resta sul cassone dopo aver montato la gru?
Il peso di gru, falso telaio e cassone si sottrae alla portata utile dell’autocarro. Il valore residuo si calcola in fase di progettazione dell’allestimento, sulla base della massa totale a pieno carico del veicolo e della configurazione scelta




