
Controllo non distruttivo
Il controllo non distruttivo (CND, in inglese NDT) è l’insieme delle tecniche di ispezione che valutano l’integrità di un componente senza danneggiarlo. Sulle gru articolate per autocarro serve a individuare difetti strutturali come cricche, porosità nelle saldature e corrosione interna: anomalie che non emergono all’esame visivo ma che, se ignorate, compromettono la tenuta sotto carico.
Perché serve sulle gru articolate
Le gru lavorano sotto carichi ciclici che sollecitano saldature, flange e punti di giunzione del braccio. Con il tempo questa fatica strutturale può aprire microfessurazioni che si propagano lentamente, senza segnali visibili all’esterno. I CND servono a ispezionare queste zone senza smontare né alterare la macchina.
Le principali tecniche
Esame visivo (VT). È il punto di partenza, prima di qualsiasi altra tecnica. Rileva deformazioni, corrosione superficiale, discontinuità sui cordoni di saldatura e danni visibili a giunti, flange e zone soggette a usura.
Ultrasuoni (UT). Un fascio di onde ultrasoniche viene proiettato nel materiale: le discontinuità interne lo riflettono in modo diverso rispetto al materiale sano, producendo un segnale anomalo sullo strumento. Indicato per saldature e sezioni di spessore rilevante dove le cricche interne non sarebbero altrimenti rilevabili.
Particelle magnetiche (MT). Si applica ai materiali ferromagnetici, come l’acciaio delle strutture portanti di una gru. Un campo magnetico localizzato fa migrare le particelle ferrose sulle cricche o discontinuità sub-superficiali, rendendole visibili. Adatto all’ispezione di saldature e zone di giunzione.
Liquidi penetranti (PT). Un liquido colorato o fluorescente penetra nelle discontinuità aperte in superficie; dopo l’applicazione del rivelatore, le tracce diventano visibili anche a dimensioni non rilevabili a occhio nudo. Non richiede che il materiale sia magnetico, quindi funziona anche su acciaio inox o leghe non ferrose.
Quando si eseguono i CND su una gru
I due contesti principali sono la verifica ventennale e le riparazioni strutturali. La verifica ventennale (indagine supplementare prevista dal D.Lgs. 81/08) richiede un’analisi strutturale approfondita per gli apparecchi di sollevamento con oltre 20 anni di servizio. Dopo una saldatura di ripristino o la sostituzione di un elemento portante, i CND attestano che l’intervento non ha introdotto nuove discontinuità.
I risultati vanno conservati nel libretto di uso e manutenzione gru insieme ai verbali delle verifiche precedenti. La norma ISO 4310 stabilisce i criteri di riferimento per le prove sugli apparecchi di sollevamento, incluse le condizioni che rendono necessari approfondimenti non distruttivi.
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Domande frequenti sul controllo non distruttivo
Qual è la differenza tra controllo non distruttivo e verifica periodica?
La verifica periodica è un adempimento normativo che accerta le condizioni di sicurezza della gru a scadenze fisse previste dal D.Lgs. 81/08. Il CND è una tecnica di ispezione che può essere richiesta dentro una verifica periodica o ventennale, oppure dopo riparazioni strutturali. Non è un obbligo autonomo ma uno strumento al servizio della valutazione tecnica.
Chi può eseguire i controlli non distruttivi su una gru?
Personale certificato secondo la norma UNI EN ISO 9712, che definisce tre livelli di qualificazione per ciascuna tecnica. Il livello richiesto dipende dalla tecnica usata e dal tipo di ispezione.
I CND sono sempre necessari nella verifica ventennale?
Non automaticamente. Dipende dall’esito dell’esame visivo, dalla storia d’uso della gru e dalle condizioni riscontrate durante il sopralluogo. Se l’esame visivo evidenzia zone critiche o la gru ha lavorato in condizioni gravose, l’approfondimento strumentale diventa necessario.
Cosa succede se un CND rileva una discontinuità?
Il tecnico valuta dimensione, posizione e tipo della discontinuità rispetto ai criteri di accettazione applicabili. Non ogni indicazione rilevata porta alla messa fuori servizio: alcune rientrano nei limiti previsti dalle norme. Quelle fuori criterio richiedono un intervento di riparazione e una nuova verifica prima di rimettere la gru in esercizio.




