IVECO AD190S31/P anno 2009 con SCARRABILE MARREL AMPIROLL AL16 NUOVO

Gru posteriore

Categoria: GLOSSARIO

La gru posteriore è una configurazione di montaggio in cui la gru articolata per autocarro viene installata nella parte terminale del telaio, nella zona di coda del veicolo. A differenza della gru retrocabina, posizionata tra la cabina e il primo asse posteriore, qui la colonna è fissata oltre il cassone o al posto suo.

Posizione e struttura

La colonna è ancorata al falso telaio nella sezione più arretrata del veicolo. Gli stabilizzatori si aprono in zona di coda, creando la base di appoggio laterale. Il braccio lavora verso il retro senza ostacoli e l’operatore ha visuale libera sul carico da quella posizione.

Si trova su veicoli senza cassone fisso, su mezzi con sistema scarrabile e su autocarri usati prevalentemente per il sollevamento, dove la zona di lavoro principale è sempre sul lato di coda.

Caratteristiche operative

Senza cassone nel campo d’azione del braccio, lo sbraccio verso il retro è libero da ostacoli. Il momento di sollevamento si usa tutto nelle operazioni di carico e scarico che avvengono sistematicamente dal lato posteriore. La rotazione copre entrambi i lati, con il raggio d’azione principale verso la coda.

In fase di allestimento, il punto da verificare è il baricentro. Con la gru in coda il peso è distribuito più lontano dalla cabina rispetto alla posizione retrocabina, e la distribuzione del carico sugli assi va calcolata di conseguenza, in particolare se il veicolo trasporta anche materiale.

Gru posteriore e gru retrocabina: cosa cambia

La retrocabina lascia il pianale posteriore libero: il veicolo trasporta materiale sul cassone e solleva con la gru posizionata a metà del telaio. Con la gru posteriore, quella zona è occupata dalla colonna e dagli stabilizzatori, quindi il cassone si riduce o scompare del tutto.

Dal punto di vista del sollevamento, la gru posteriore ha sbraccio verso il retro senza interferenze. La retrocabina ha un baricentro più equilibrato, che conta quando il veicolo percorre distanze lunghe con carichi sul pianale. La configurazione giusta dipende da come si divide il ciclo di lavoro del mezzo tra sollevamento e trasporto.

Quando scegliere la gru posteriore

Funziona bene su veicoli dove il sollevamento è l’attività principale e il cassone è secondario o non previsto: mezzi con sistema scarrabile, autocarri specializzati in cui tutta la zona di coda serve per la manovra, carro attrezzi per il recupero laterale o posteriore. Per un confronto tra configurazioni in base al tipo di lavoro, l’articolo come scegliere il camion con gru è un buon punto di partenza.

Se stai valutando un allestimento autocarro con gru in posizione posteriore, Fassi Emilia può aiutarti a scegliere la configurazione in base al lavoro che fai. Puoi anche verificare le disponibilità tra l’usato garantito e i mezzi in pronta consegna. Contattaci per un confronto tecnico.

Domande frequenti sulla gru posteriore

Qual è la principale differenza tra gru posteriore e gru retrocabina?

La gru retrocabina è montata tra la cabina e il primo asse posteriore, lasciando libero il pianale. La gru posteriore è installata in zona di coda, dove occupa o sostituisce il cassone. La retrocabina è indicata quando il veicolo deve anche trasportare materiale; la posteriore quando il sollevamento è l’attività principale.

Con la gru posteriore si può ancora avere un cassone?

Dipende dall’allestimento. Si può abbinare un cassone corto, purché le dimensioni complessive rispettino le normative sul codice della strada e i pesi sull’asse siano conformi. Il falso telaio deve essere progettato tenendo conto di entrambi gli elementi. Spesso però la zona di coda viene dedicata interamente alla gru.

La gru posteriore richiede un falso telaio diverso rispetto alla retrocabina?

Sì. Il falso telaio si progetta in base alla posizione della gru e all’apertura degli stabilizzatori. In posizione posteriore, la struttura di rinforzo interessa la sezione terminale del telaio, dove le sollecitazioni durante il sollevamento si distribuiscono in modo diverso rispetto alla posizione centrale. Fassi Emilia progetta il falso telaio come parte del servizio di allestimento.

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