
Manutenzione stagionale della gru su autocarro: i controlli al cambio stagione e dopo un fermo
La manutenzione stagionale di una gru articolata per autocarro serve a intercettare quello che le condizioni ambientali hanno cambiato sulla macchina nei mesi precedenti. Il controllo ha senso in due momenti: quando cambiano le condizioni climatiche e quando la macchina torna in servizio dopo un fermo prolungato.
Il primo caso riguarda le gru che lavorano tutto l’anno e passano dal freddo umido al caldo secco. Il secondo riguarda i mezzi che restano in deposito per settimane, tipico di chi lavora nel forestale, nella manutenzione del verde o nei cantieri stagionali.
Cosa controlla l’operatore e cosa spetta all’officina
La divisione è netta: l’operatore verifica quello che si vede e si sente durante l’uso, l’officina verifica quello che richiede smontaggio, strumenti di misura o accesso ai punti interni della macchina.
All’operatore competono i controlli visivi e funzionali a macchina ferma e a macchina in movimento a vuoto: stato delle superfici, presenza di trafilamenti, fluidità dei movimenti, risposta dei comandi, integrità di targhe e protezioni. Non richiedono attrezzatura, e chi usa il mezzo ogni giorno li esegue meglio di chiunque altro perché conosce il comportamento normale della sua gru.
All’officina competono la misura dei giochi, il controllo dei serraggi con chiave dinamometrica, la verifica dell’impianto in pressione, l’ispezione dei punti che richiedono lo smontaggio di carter e protezioni, la sostituzione dei componenti soggetti a usura. Sono attività che richiedono strumenti dedicati e ricambi adeguati.
Quando la gru non può rientrare in sede, il servizio di officina mobile permette di eseguire in cantiere buona parte degli interventi che altrimenti fermerebbero il mezzo per il solo trasferimento.
Freddo, umidità e sale: i controlli di fine autunno
Il passaggio alla stagione fredda agisce soprattutto sulle superfici esposte e sui punti in cui l’acqua ristagna.
Corrosione da sale antighiaccio
È il fattore più aggressivo dell’inverno e riguarda chi circola su strade trattate. Il sale si deposita su piastre degli stabilizzatori, traverse, staffe di fissaggio e parte inferiore del basamento, cioè nei punti meno visibili durante l’uso normale. Il controllo consiste nell’ispezionare quelle zone dal basso, a gru a riposo, cercando bolle di vernice, aloni scuri o ruggine superficiale. L’esito è positivo se la vernice è integra e non ci sono punti con il metallo a vista.
Ristagni e gelo
L’acqua ferma su superfici orizzontali, nelle sedi dei perni o nelle guide degli sfili telescopici congela e lavora sui giochi. Il controllo si fa con la gru in posizione di riposo, verificando che scarichi e sedi non trattengano acqua. Se un movimento risulta più duro del solito dopo una notte sotto zero, il problema è quasi sempre lì.
Grasso indurito e ingrassaggio
Con il freddo il grasso perde scorrevolezza e nei primi minuti dopo l’avviamento i punti di articolazione tendono a lavorare a secco. Un ingrassaggio completo prima dell’inverno riduce l’usura di quella fase. I punti da coprire sono quelli previsti dal piano di manutenzione del costruttore, compresa la ralla di rotazione, che è il componente più costoso da recuperare se lavora male.
Tubi e guarnizioni
A bassa temperatura le guarnizioni diventano più rigide e i trafilamenti si manifestano più facilmente. Il controllo va fatto a macchina calda dopo qualche minuto di funzionamento a vuoto, osservando raccordi e tratti di tubo vicino alle articolazioni.
Sul comportamento dell’impianto idraulico alle basse temperature e sui tempi di riscaldamento prima di lavorare a pieno carico, il riferimento è l’approfondimento dedicato all’olio idraulico per gru.
Caldo, polvere e cantieri esposti: i controlli di inizio estate
La stagione calda sposta l’attenzione su altri componenti.
Superfici cromate e polvere abrasiva
Nei cantieri asciutti la polvere si deposita sugli steli dei cilindri e viene trascinata dentro le guarnizioni a ogni movimento. È la causa più frequente di trafilamento estivo. Il controllo consiste nel passare gli steli con un panno pulito a gru rientrata: se restano righe longitudinali visibili sul cromo, il danno è già in corso e va segnalato.
Cedimento del piano di appoggio
Con l’asfalto ammorbidito dal calore le piastre degli stabilizzatori affondano più facilmente e la macchina perde assetto durante il sollevamento. Qui il controllo riguarda l’operatività più che la macchina: d’estate le piastre di ripartizione servono anche su fondi che d’inverno reggevano senza.
Grasso che cola e punti scoperti
È il problema opposto a quello invernale. Con il caldo il grasso tende a colare via dai punti verticali, che restano scoperti prima del previsto. I punti alti delle articolazioni e la zona della colonna vanno controllati più spesso rispetto alla stagione fredda.
Esposizione prolungata al sole
Tubi flessibili, guaine dei cavi e parti in gomma lasciate al sole per mesi si irrigidiscono e si screpolano. Il controllo è visivo e si fa flettendo leggermente il tubo: se compaiono micro fessure sulla superficie esterna, il componente va programmato per la sostituzione anche se non perde.
Vuoi programmare il controllo
stagionale della tua gru?
Rimettere in servizio una gru ferma da settimane
Una gru che ha lavorato tutta la stagione e poi è rimasta in deposito richiede una sequenza diversa dal controllo di routine. Il fattore critico qui è l’inattività: guarnizioni che si assestano, condensa che si forma nel serbatoio, batterie che si scaricano, superfici che si ossidano.
Prima del primo sollevamento conviene seguire questa sequenza.
- Ispezione a freddo, prima di avviare: giro completo della macchina cercando tracce a terra sotto il mezzo. Una macchia comparsa durante il fermo indica un trafilamento che a macchina in movimento potrebbe non essere più evidente.
- Verifica dei livelli e dell’aspetto dei fluidi. Il fermo prolungato favorisce la formazione di condensa. Se il fluido si presenta lattiginoso, la macchina non va messa sotto carico prima dell’intervento dell’officina.
- Avviamento e ciclo a vuoto: movimenti completi di tutti gli assi senza carico, ripetuti più volte, per riportare il fluido in temperatura e riassestare le guarnizioni. È in questa fase che emergono i movimenti irregolari.
- Prova dei comandi e del radiocomando, comprese le funzioni di arresto di emergenza e i dispositivi di sicurezza. Se il radiocomando è rimasto fermo, le batterie vanno controllate prima e non durante il lavoro.
- Controllo di ganci e accessori. Il gancio di sollevamento va ispezionato su apertura della gola, deformazioni e integrità del dispositivo di sicurezza. Se la macchina monta un verricello idraulico, la fune va svolta e controllata per l’intera lunghezza, non solo nel tratto visibile.
- Prova sotto carico ridotto: primo sollevamento con carico contenuto e sbraccio ridotto, per verificare tenuta e risposta prima di tornare alle condizioni di lavoro abituali.
Se in una di queste fasi emerge un’anomalia, il mezzo non va rimesso in produzione contando di risolvere strada facendo. Un trafilamento trascurato a marzo diventa un fermo in cantiere a maggio, quando il calendario è pieno.
La stagionalità cambia da settore a settore
Non tutte le gru affrontano lo stesso ciclo. Chi opera nel settore forestale concentra il lavoro nei mesi in cui il terreno regge il mezzo e passa il resto dell’anno con la macchina in deposito o su carichi ridotti: per queste attività il controllo che conta è quello di rimessa in servizio.
Chi lavora nella manutenzione del verde ha il picco tra primavera ed estate, con utilizzo intenso e continuativo su carichi medio leggeri: qui pesano polvere, frequenza di ingrassaggio e usura delle attrezzature intercambiabili.
Nell’edilizia e nel sollevamento industriale il carico è più distribuito sull’anno, e il criterio di programmazione non è la stagione ma il monte ore effettivo. Per queste realtà la manutenzione stagionale è una scadenza di calendario comoda per fare il punto, non il parametro che decide gli interventi.
Cosa annotare e dove
Ogni controllo eseguito, anche quello con esito positivo, va registrato sul libretto di uso e manutenzione della macchina. Serve a due cose concrete: ricostruire la storia del mezzo quando compare un’anomalia ricorrente, e dimostrare la continuità della manutenzione quando la documentazione viene richiesta.
L’annotazione utile riporta data, ore macchina, controllo eseguito, esito e componenti sostituiti. Una riga generica del tipo “controllo stagionale eseguito” non ha valore ricostruttivo.
Cosa questo controllo non copre
La manutenzione stagionale è un’attività volontaria di conservazione del mezzo. Non ha valore sostitutivo rispetto agli adempimenti previsti dalla normativa, che seguono procedure, periodicità e requisiti di chi le esegue del tutto diversi.
Per gli obblighi di legge, la periodicità e i soggetti abilitati il riferimento è l’articolo dedicato alla verifica periodica delle gru su autocarro. Sul piano operativo, Fassi Emilia segue il calendario delle verifiche periodiche e ventennali dei mezzi dei propri clienti.
Una manutenzione fatta bene non evita la verifica. Riduce la probabilità che la verifica si chiuda con prescrizioni.
Il supporto di Fassi Emilia
Fassi Emilia opera in Emilia Romagna con le sedi di Modena e Bentivoglio, due campi prova e un network di officine autorizzate sul territorio. Per la gestione tecnica dei mezzi mette a disposizione assistenza in sede e in cantiere, ricambi originali e il calendario delle verifiche.
Per chi usa la gru tutti i giorni, il valore di un controllo programmato sta nel sapere in anticipo quali componenti andranno sostituiti, invece di scoprirlo con il mezzo fermo in cantiere.
Serve un controllo prima
di rimettere in servizio la gru?
Domande frequenti sulla manutenzione stagionale della gru
Cosa controllare sulla gru dopo un fermo di alcune settimane?
Prima di avviare, ispezione a terra sotto il mezzo per individuare trafilamenti formatisi durante il fermo, poi verifica dei livelli e dell’aspetto dei fluidi. Segue un ciclo di movimenti a vuoto per riportare l’impianto in temperatura, la prova di tutti i comandi e dei dispositivi di sicurezza, il controllo di gancio e accessori e infine un primo sollevamento con carico ridotto.
Quali controlli può fare l’operatore e quali servono in officina?
L’operatore esegue i controlli visivi e funzionali che non richiedono strumenti: stato delle superfici, trafilamenti, fluidità dei movimenti, risposta dei comandi, integrità di targhe e protezioni. Richiedono l’officina la misura dei giochi, i serraggi con chiave dinamometrica, le verifiche in pressione, le ispezioni che comportano smontaggio e la sostituzione dei componenti usurati.
Il sale antighiaccio danneggia la gru?
Il sale favorisce la corrosione e si deposita soprattutto sulle piastre degli stabilizzatori, sulle traverse, sulle staffe di fissaggio e sulla parte inferiore del basamento, cioè nei punti meno visibili durante l’uso normale. A fine inverno vanno ispezionate quelle zone dal basso, cercando bolle di vernice, aloni scuri o ruggine superficiale.
La manutenzione stagionale sostituisce la verifica periodica?
No. La manutenzione stagionale è un’attività volontaria di conservazione del mezzo, mentre la verifica periodica è un adempimento previsto dalla normativa, con procedure, periodicità e requisiti dei soggetti che la eseguono del tutto diversi. Una buona manutenzione non evita la verifica, ma riduce la probabilità che si chiuda con prescrizioni.
Ogni quanto va fatta la manutenzione stagionale?
Per le gru in uso continuativo il riferimento sono i due cambi di stagione, prima del freddo e prima dei mesi caldi. Per le gru con utilizzo concentrato in alcuni periodi dell’anno conta di più il momento della rimessa in servizio dopo il fermo. In entrambi i casi le scadenze di ingrassaggio e sostituzione restano quelle del piano di manutenzione del costruttore, che si basa sulle ore effettive di lavoro.




